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Le tre fasi dell'esame pratico

  • Immagine del redattore: Autoscola l'istruttore
    Autoscola l'istruttore
  • 26 gen
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 4 mag

L'esame pratico per la patente B è diviso in tre momenti principali, pensati per verificare non solo come guidi, ma anche quanto conosci il veicolo e la sicurezza. 


Ecco come funziona:


  1. FASE I: Domande teorico-pratiche. Prima di partire, l'esaminatore ti chiederà di identificare o spiegare alcuni elementi del veicolo. Potrebbe chiederti di controllare i livelli dei liquidi (olio, liquido freni, tergicristalli), mostrare come funzionano le spie sul cruscotto, le luci o come regolare sedile e specchietti. Inoltre, prima di iniziare a guidare, dovrai effettuare la regolazione del posto di guida: sedile, specchietti, cinture e poggiatesta


  2. FASE II: Manovre in area chiusa o protetta. Dovrai dimostrare di saper gestire l'auto in spazi ristretti. Si tratta di fare la retromarcia (in linea retta o svoltando un angolo), l'inversione di marcia e il parcheggio (spesso a S o a L). È fondamentale usare correttamente gli specchietti e girare la testa per controllare gli angoli ciechi.


  3. FASE III: Guida nel traffico. È la parte più lunga (almeno 25 minuti). Dovrai guidare in città, su strade extraurbane e in autostrada. L'esaminatore valuterà la tua capacità di rispettare i segnali, dare le precedenze, usare le frecce in tempo e mantenere una condotta di guida sicura e fluida. 


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